Panorama di Los Angeles

Storia di un hotel: Cecil Hotel Los Angeles

 

Vi è mai venuta voglia di sapere la storia di un albergo dove avete soggiornato? Eccovi la storia del Cecil Hotel di Los Angeles. 

Il Cecil fu costruito nel 1924 dall'albergatore William Banks Hanner. Che incaricò l’architetto Loy L. Smith. Doveva essere un hotel destinato a uomini d'affari internazionali e a viaggiatori d’élite.
Lo stile Beaux Arts costò 1 milione di dollari per le 700 camere, con la hall in marmo, vetrate, palme e una scala opulenta, ma appena due anni dopo l’apertura la Grande Depressione ne causò il collasso economico.
L’hotel, infatti, si trova nella “Skid Row, l’area odierna Central City East che sin dagli anni ’30 è conosciuta per la sua popolazione di “homeless”.
L'hotel divenne quindi un luogo di rifugio per senzatetto, fuggiaschi ma soprattutto criminali e suicidi.
Nel 1934, per esempio, il sergente Louis D. Borden si tagliò la gola con un rasoio. Meno di quattro anni dopo, Roy Thompson del Corpo dei Marines saltò dal tetto e fu trovato sul lucernario di un edificio vicino.
I decenni successivi videro solo altre morti violente.
Nel settembre 1944, la diciannovenne Dorothy Jean Purcell uccise il suo neonato.
Nel 1962, il 65enne George Giannini stava camminando vicino al Cecil quando fu ucciso dal corpo di Pauline Otton, 27 anni che saltò dalla finestra del nono piano dopo una lite con il marito.
Alla luce dei suicidi, delle disavventure e degli omicidi il Cecil venne soprannominato "l'hotel più infestato di Los Angeles".
Ma il Cecil Hotel è anche ricordato per essere stato la casa temporanea per alcuni degli assassini più orribili della storia americana.
A metà degli anni '80 Richard Ramirez,assassino di 13 persone e meglio conosciuto come il "Night Stalker" viveva in una stanza all'ultimo piano dell'hotel.
Nel 1991, l’hotel ospitò il serial killer austriaco Jack Unterweger che usava strangolare le prostitute con i propri reggiseni e si dice che abbia scelto l'hotel a causa della sua ammirazione per Ramirez.
Alcuni omicidi avvenuti al suo interno sono però ancora irrisolti.
Goldie Osgood è stata trovata morta nella sua stanza saccheggiata al Cecil. Era stata violentata,brutalmente percossa ed infine accoltellata.
Un'altra ospite tristemente degna di nota dell'hotel è stata Elizabeth Short, nota per essere conosciuta come la "Black Dahlia" dopo il suo omicidio nel 1947 a Los Angeles. La sua storia ha ispirato anni dopo James Elroy per il suo libro Dalia Nera ed il regista Brian De Palma "Black Dalia".Strada di los angeles con murales Una delle morti più misteriose mai avvenute al Cecil Hotel è avvenuta nel 2013.
Su Netflix è stato appena inserito un documentario sul Cecil Hotel basato sulla storia della studentessa canadese Elisa Lam che è stata trovata morta all'interno del serbatoio dell'acqua sul tetto dell'hotel tre settimane dopo la sua scomparsa. Il suo cadavere nudo è stato trovato dopo che gli ospiti dell'hotel si erano lamentati della cattiva pressione dell'acqua e del suo "strano sapore".
La sua morte venne archiviata come annegamento accidentale ma i media hanno sempre sostenuto il contrario.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno evidenziato uno strano comportamento della ragazza che urlava e cercava di nascondersi da qualcuno. Dopo che il video è stato reso pubblico ha cominciato a girare la voce che l’hotel fosse infestato e gli appassionati di paranormale iniziarono a disegnare parallelismi tra l'omicidio della Dahlia Nera e l'omicidio di Elisa Lam, sottolineando che entrambe le donne avevano vent'anni, viaggiavano da sole da Los Angeles a San Diego e alloggiarono per l'ultima volta al Cecil Hotel.
L'ultimo corpo (un suicida) è stato trovato in hotel nel 2015.
Dopo varie ristrutturazioni nel 2017 l’hotel ha riaperto l’attività come Stay On Main Hotel and Hostel.
Nella famosa serie tv American Horror Story, L’hotel Cortez, in cui è ambientata è ispirato proprio l’Hotel Cecil.


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